Civiltà Romana VII - 2020. Rivista pluridisciplinare di studi su Roma antica e le sue interpretazioni

Prezzo di listino / Regular price $56.00

Tasse incluse / Taxes included

A cura di: Anna Maria Liberati, Enrico Silverio 
Anno edizione: 2021
Collana: Civiltà Romana, 7
Issn: 2421-342X
Materie: Storia, Antichità classiche, Memoria dell'antico
Formato: 17x24 
Pagine: XII + 304

Direttore scientifico:
Anna Maria Liberati

Comitato scientifico internazionale:
Joshua Arthurs • West Virginia University, Morgantown
Lorena Atzeri • Università degli Studi di Milano
Silvana Balbi de Caro • Bollettino di Numismatica, MiBACT, Roma – Museo della Zecca di Roma, IPZS
Gino Bandelli • Università degli Studi di Trieste
Marcello Barbanera • “Sapienza” Università di Roma 
Mihai Bărbulescu • Universitatea Babeş Bolyai, Cluj-Napoca
Giovanni Brizzi • “Alma Mater Studiorum” Università di Bologna
Franco Cardini • Istituto di Scienze Umane e Sociali, Scuola Normale Superiore, Pisa
Maddalena Carli • Università degli Studi di Teramo
Juan Carlos D’Amico • Université de Caen Normandie
Letizia Ermini Pani (†) • Istituto Nazionale di Studi Romani, Roma – Fondazione Centro italiano di studi sull'alto medioevo, Spoleto
Lucietta Di Paola Lo Castro • Università degli Studi di Messina
Antonio Duplá Ansuátegui • Universidad del País Vasco/Euskal Herriko Unibertsitatea, Vitoria/Gasteiz
Maurilio Felici • LUMSA, Palermo
Philippe Fleury • Université de Caen Normandie
Oliver Gilkes • University of East Anglia, Norwich
Virgilio Ilari • Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano - Società Italiana di Storia Militare, Roma
Flavia Marcello • Swinburne University of Technology, Melbourne
Anna Pasqualini • Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Giuseppina Pisani Sartorio • Pontificia Accademia Romana di Archeologia, Roma
Gaetano Platania • Istituto Nazionale di Studi Romani, Roma - Università di Studi della Tuscia
Isabel Rodà de Llanza • Universitat Autònoma de Barcelona – Institut Català d'Arqueologia Clàssica, Tarragona
Friedemann Scriba • Humboldt-Universität zu Berlin
Paolo Sommella • “Sapienza” Università di Roma
Heinz Sproll • Universität Augsburg

Direttore responsabile: Enrico Silverio

 

Seguendo la consuetudine del periodico, ancora una volta si presentano una serie di contributi che dall’età antica giungono alla contemporaneità. La maggior parte degli scritti si colloca comunque nel contesto dell’Italia unita, con specifico riferimento al periodo interbellico, e ciò costituisce la conferma della peculiare vocazione di «Civiltà Romana», nata nel clima del rinnovamento degli studi sul mito di Roma nell’Italia tra le due guerre nell’ambito delle iniziative per il Bimillenario della morte di Augusto del 2014. Il saggio di Anna Pasqualini, che apre il volume, si intitola Mens sana in corpore sano: aspetti del corpo in età romana e mira ad individuare nell’ambito della civiltà romana alcuni aspetti del rapporto che i Romani ebbero nei confronti del corpo. A tale scopo vengono esaminati temi quali l’idea dell’anima prigioniera del corpo, il corpo come specchio dell’anima, la cura del corpo e la sua manipolazione, la repulsione verso le deformità ed il culto della bellezza, la gestualità e i suoi significati, l’esposizione del corpo, il corpo inteso quale metafora, il valore economico del corpo ed ancora il suo significato quando rappresentato nei manufatti artistici. Il saggio successivo, di Heinz Sproll, si intitola Die Theophanie in der Kreuzesvision Constantin des Großen in geschichtsontologischer Deutung. Vom Realsymbol des Kreuzes in der Memoration der ars bis zum Theologumenon der sozialen Königsherrschaft Jesu Christi ed intende studiare la teofania di Cristo costituita dalla visione della Croce da parte di Costantino il Grande dal punto di vista dell’interpretazione trans-storica secondo il pensiero di Reinhart Koselleck e della sua nozione di “Sattelzeit”. L’autore si sofferma sulla re-ontologizzazione della visione costantiniana della Croce a partire dalla metà del XIX secolo sino a giungere all’introduzione della festa di Cristo Re da parte di Pio XI. Con il saggio di Paolo Garofalo, dedicato a Giuseppe Lugli e la villa di S. Cesareo a Velletri, si entra definitivamente nella contemporaneità dell’Italia interbellica e lo studio, al di là del suo tema particolare, non è privo di legami con l’ambiente delle iniziative per il Bimillenario della nascita di Augusto nel 1937-’38. L’Autore ripercorre le vicende e l’esito delle indagini topografiche condotte da Giuseppe Lugli presso la villa di S. Cesareo, nei dintorni di Velletri (RM). Il presunto collegamento di tale sito con la famiglia paterna del futuro Augusto, teorizzato sin dalla seconda metà del XVI secolo, aveva attirato a Velletri numerosi studiosi: non vi è dubbio che l’accostamento del sito archeologico alla familia principis fu determinante anche per Giuseppe Lugli, da sempre interessato allo studio delle residenze imperiali del suburbium. Con il saggio di Giuseppina Pisani Sartorio, dal titolo La partecipazione di Antonio Maria Colini e Italo Gismondi all’organizzazione del Bimillenario Augusteo (1932-1938), si entra nel vivo dei temi del Bimillenario Augusteo del 1937-’38 e delle sue manifestazioni. L’autrice indaga il ruolo di A.M. Colini e di I. Gismondi, che furono – benché meno “in evidenza” di altri – due dei protagonisti di quegli eventi perché fin dal 1932 Colini, archeologo, e Gismondi, architetto, collaborarono sotto la direzione generale di Giulio Quirino Giglioli alla realizzazione della Mostra Augustea della Romanità ed in particolare alla “creazione” del Plastico di Roma antica all’epoca di Costantino, esposto dal 1952 nel Museo della Civiltà Romana all’EUR. Nel saggio successivo, Enrico Silverio si occupa del tema L’«Italia nuova» del Bimillenario Augusteo nella stampa italiana ed estera indagando in che modo le manifestazioni indette per il Bimillenario della nascita di Augusto ed organizzate dall’Istituto di Studi Romani siano state riportate nella stampa italiana ed estera. L’autore ripercorre dalle origini le varie iniziative del biennio 1937-’38, delle quali la presentazione sulla stampa costituisce una fase finale, ufficiale ed in un certo modo “eternante”, spesso elaborata proprio dagli stessi enti organizzatori del Bimillenario Augusteo. Terminata la sezione dei saggi, quella delle fonti contiene la seconda parte dell’indagine di A.M. Liberati ed E. Silverio dedicata alla presenza della Mostra Augustea della Romanità nelle carte dell’Archivio Centrale dello Stato: Le fonti sulla Mostra Augustea della Romanità nelle carte dell’Archivio Centrale dello Stato, II: «Permanente / M». Nella prima parte, pubblicata in «Civiltà Romana» VI (2019), gli autori hanno descritto il contenuto dei sottofascicoli 1 e 2 del fascicolo 14/1 n. 918 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, anni 1937-’39. In questo volume continuano la descrizione del fascicolo n. 14/1 n. 918 e si soffermano in modo particolare sul sottofascicolo 3 e sui sub sottofascicoli 1 e 2 del sottofascicolo 4. Tra i temi trattati si segnala in modo particolare la questione della trasformazione della Mostra Augustea della Romanità in istituzione permanente ed il suo trasferimento presso l’Esposizione Universale all’epoca ancora prevista per il 1941. Anche questa volta l’impiego del colore nella riproduzione dei documenti risulta funzionale ad una loro migliore comprensione poiché permette di apprezzare meglio rescritti e note a margine. Nella sezione dedicata alle recensioni, Giuseppina Alessandra Cellini si occupa del catalogo della Mostra I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori. A prescindere dallo specifico tema trattato anche in questo caso piace rilevare come per una felice coincidenza pure la Collezione Torlonia non sia estranea al Bimillenario Augusteo ed alla Mostra Augustea della Romanità, considerato il ruolo che in quest’ultima ebbero le grandi collezioni principesche. L’elenco delle pubblicazioni ricevute chiude il volume.

 

Sommario:

Presentazione.

Editoriale.

 

Anna Pasqualini, Mens sana in corpore sano: aspetti del corpo in età romana

Heinz Sproll, Die Theophanie in der Kreuzesvision Constantin des Großen in geschichtsontologischer Deutung. Vom Realsymbol des Kreuzes in der Memoration der ars bis zum Theologumenon der sozialen Königsherrschaft Jesu Christi

Paolo Garofalo, Giuseppe Lugli e la villa di S. Cesareo a Velletri

Giuseppina Pisani Sartorio, La partecipazione di Antonio Maria Colini e Italo Gismondi all’organizzazione del Bimillenario Augusteo (1932-1938)

Enrico Silverio, L’«Italia  nuova»  del  Bimillenario  Augusteo  nella  stampa  italiana  ed  estera

Fonti

Anna Maria Liberati - Enrico Silverio, Le fonti sulla Mostra Augustea della Romanità nelle carte dell’Archivio Centrale dello Stato, II: «Permanente / M»

Abstracts

 

Recensioni

Giuseppina Alessandra Cellini, I Marmi Torlonia. Collezionare Capolavori, a cura di Salvatore Settis e Carlo Gasparri

 

Notiziario

Pubblicazioni ricevute