A cura di: Luca Cipriani, Filippo Fantini
Anno edizione: 2026
Isbn: 978-88-5491-757-6
Materie: Architettura, Storia dell'architettura
Formato: 20x28
Pagine: 136
Open Access: DOI 10.48235/1285
Il tema delle cupole nel mondo romano costituisce un ambito di indagine complesso, che coinvolge aspetti tecnologici, formali e teorici. Questo studio analizza il rapporto tra i dettami vitruviani e la manualistica alessandrina relativa ai computi necessari per la progettazione e l’esecuzione degli edifici, mettendoli in relazione con le soluzioni voltate di età adrianea. L’obiettivo è comprendere come le conoscenze scientifico-tecnologiche abbiano influenzato la definizione di forme architettoniche complesse. L’approccio adottato, di tipo deterministico, interpreta gli ambienti cupolati di Villa Adriana a Tivoli, evidenziando come il contesto e la rapidità di esecuzione di due cupole – il vestibolo della Piazza d’Oro e l’aula ottagonale delle Piccole Terme – siano il risultato di avanzate competenze geometriche e matematiche applicate, unite a una forte pragmaticità che condusse a significative revisioni progettuali. Schemi come l’ad quadratum, integrati con maglie modulari tipiche della progettazione classica, offrono strumenti utili per chiarire le connessioni tra teoria e prassi costruttiva. Il confronto con edifici documentati mediante rilievi fotogrammetrici e laser scanner consente di verificare analogie e differenze tra procedure teoriche e soluzioni di cantiere. Tale approccio, che combina analisi filologica indagine geometrica, contribuisce a una più profonda comprensione delle tecniche costruttive romane e fornisce nuove chiavi interpretative per lo studio delle cupole nel quadro dell’archeologia e della storia del progetto architettonico.
🇬🇧 The study of domes in the Roman world represents a complex field of investigation, involving technological, formal, and theoretical aspects. This research examines the relationship between Vitruvian principles and Alexandrian technical manuals concerning the calculations required for the design and execution of buildings, relating them to the vaulted solutions of the Hadrianic period. The aim is to understand how scientific and technological knowledge influenced the conception of complex architectural forms. The adopted approach, deterministic in nature, interprets the domed spaces within the context of Hadrian’s Villa at Tivoli, highlighting how the conditions and rapid execution of two specific domes—the vestibule of the Golden Court and the octagonal hall of the Small Baths—resulted from advanced geometric and mathematical expertise combined with a high degree of pragmatism, which led to significant revisions of the initial designs. Geometric schemes such as the ad quadratum, integrated with modular grids typical of classical design, provide useful tools for clarifying the connections between theory and construction practice. The comparison with buildings documented through photogrammetric and laser-scanning surveys allows for the verification of analogies and differences between theoretical procedures and on-site solutions. This combined philological and geometric approach contributes to a deeper understanding of Roman construction techniques and offers new interpretative frameworks for the study of domes within the broader context of archaeology and the history of technology.
Sommario:
Sintesi
Abstract
Presentazione
Giangiacomo Martines
1. Gli Autori
2. La misura dei monumenti antichi
3. Argomento e scopo del libro
4. Tipo e nome delle volte
5. Quanto resta delle superfici originali nell’aula ottagonale e le risorse del rilievo
6. Una particolarità di geometria
7. Mirum
8. π e le regole di Erone
9. La cultura scientifica degli architetti romani
10. La cupola ideale
11. Grandi e piccole cupole
12. Tensioni nelle cupole emisferiche
13. L’estetica di Adriano
14. Missio
Premesse e articolazione della ricerca
1. Nascita e sviluppo di un percorso di conoscenza
2. Un metodo di indagine integrato
3. Dai primi risultati ai futuri sviluppi della ricerca
1. Le cupole di Adriano
1.1. Aspetti generali
1.2. Le cupole e la villa
1.3. Iniziale ricezione e riscoperta moderna dei modelli adrianei
1.4. Le cupole in rapporto ai padiglioni di appartenenza
2. Il problema teorico
2.1. Un metodo di analisi del progetto antico
2.2. Lo studio del progetto architettonico: la visione dell’architetto
2.3. Le forme di rappresentazione
2.4. La questione terminologica
2.5. Un’interpretazione operativa della terminologia del progetto
2.6. Applicazioni
2.7. Conclusioni
2.8. Le formule di Erone “sulle volte” (Alicia Roca)
3. Aule ottagone
3.1. Finalità del rilevamento e obiettivi del processo di acquisizione
3.2. Operazioni di rilevamento e utilizzo dei modelli digitali
3.3. Vestibolo di Piazza d’Oro e sala ottagonale delle Piccole Terme: analisi comparativa
4. Conclusioni
5. Bibliografia
6. Credits e ringraziamenti