A cura di: Francesco Meo, Serena Viva
Anno edizione: 2026
Isbn: 978-88-5491-741-5
Materie: Archeologia
Formato: 21x29,7
Pagine: 177
Open Access: DOI
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L’ultima battaglia di Muro Leccese, la città che sfidò Roma rappresenta uno dei contributi più innovativi e significativi degli ultimi anni nell’ambito dell’archeologia del conflitto e degli studi sulla Messapia preromana. Attraverso oltre venticinque anni di ricerche archeologiche condotte nel sito messapico di Muro Leccese, il volume ricostruisce con rigore scientifico e straordinaria ricchezza di dati le vicende che portarono alla distruzione della città nel corso della seconda guerra punica.
L’opera integra in modo originale dati archeologici, storia militare, antropologia fisica, analisi tafonomiche, archeologia sperimentale e tecnologie digitali, offrendo una lettura multidisciplinare degli eventi bellici che interessarono il Salento nel III sec. a.C. Le evidenze emerse dagli scavi – ghiande missili in piombo, proiettili litici di catapulta, dardi di scorpio, strutture difensive e tracce materiali dell’assedio – consentono di ricostruire con rara precisione le dinamiche di uno scontro armato tra Roma e una delle principali città messapiche dell’Italia meridionale.
Particolare rilievo assumono le analisi antropologiche delle sepolture anomale rinvenute nel sito, che restituiscono la dimensione umana della guerra attraverso l’osservazione delle pratiche funerarie d’emergenza, lo studio dei traumi e delle condizioni di vita degli individui coinvolti nel conflitto.
Il volume si distingue anche per l’attenzione alla public archaeology, con contributi di Ruben Cataldo e Francesco Cellamare dedicati alla ricostruzione di macchine d’assedio romane. Di notevole rilevanza, a fini divulgativi, è inoltre la ricostruzione facciale di uno degli individui coinvolti negli scontri, realizzata da Chantal Milani mediante avanzate tecnologie di modellazione tridimensionale.
Ne emerge un’opera capace di coniugare profilo scientifico, innovazione metodologica e impatto comunicativo.
Grazie alla qualità delle evidenze raccolte e all’approccio interdisciplinare adottato, il libro costituisce pertanto un contributo rilevante agli studi di battlefield archaeology. In un panorama in cui la guerra annibalica è stata a lungo studiata prevalentemente attraverso le fonti letterarie, questo volume dimostra quanto l’archeologia possa restituire ciò che i testi tacciono: i corpi, le armi, le scelte disperate di una città che tentò di opporsi alla conquista romana.
Sommario:
Presentazioni
Antonio Lorenzo Donno (Sindaco di Muro Leccese)
Sara Spano (Assessora alla Cultura, Turismo e Programmazione Strategica di Muro Leccese)
Girolamo Fiorentino (Direttore del Dipartimento di Beni Culturali, Università del Salento)
Antonio Zunno (Soprintendente ABAP per le province di Brindisi, Lecce e Taranto)
Prefazione, Juan P. Bellón Ruiz (Instituto de Arqueología Ibérica, Universidad de Jaén)
Introduzione, Gianluca Tagliamonte (Direttore della Scuola di Specializzazione in Beni Archeologici “Dinu Adamesteanu”, Università del Salento)
1. Muro Leccese nel quadro degli insediamenti messapici (FM)
1.1 Introduzione: l’insediamento messapico tra VIII e III sec. a.C.
1.1.1 VIII – prima metà VI sec. a.C. (800-550 a.C.)
1.1.2 Seconda metà VI – prima metà V sec. a.C. (550-450 a.C.)
1.1.3 Seconda metà V – terzo quarto IV sec. a.C. (450-325 a.C.)
1.1.4 Ultimo quarto IV sec. a.C. – bellum sallentinum (325-266 a.C.)
1.2 Il III sec. a.C.: contestualizzare il dato archeologico
1.3 Muro Leccese e il primo scontro con i Romani: il bellum sallentinum
2. Il costume funerario dei Messapi e le metodologie di studio (SV)
2.1 Introduzione: le inumazioni in Messapia
2.2 Metodi di analisi sulle sepolture anomale
3. Muro Leccese: l’assedio e il campo di battaglia (FM)
3.1 Muro Leccese e Annibale
3.2 L’assedio e l’attacco alla città messapica senza nome
3.2.1 Le macchine d’assedio
3.2.2 Le ghiande missili
3.2.3 I proiettili litici
3.3 La ricostruzione delle dinamiche della battaglia
4. Le sepolture anomale: contesti e analisi antropologiche
4.1 Contesti di rinvenimento e analisi tafonomiche
4.1.1 Le sepolture in località Cunella (T6 e T7): il contesto (FM)
4.1.2 Le sepolture in località Cunella (T6 e T7): le analisi tafonomiche (SV)
4.1.3 Gli scheletri nei pressi delle mura e la deposizione dell’Individuo 1 in località Palombara: il contesto (FM)
4.1.4 Gli scheletri nei pressi delle mura in località Palombara: le analisi tafonomiche (SV)
4.1.5 La deposizione dell’Individuo 1 in località Palombara: le analisi tafonomiche (SV)
4.1.6 Lo scheletro di località Sitrie: il contesto (FM)
4.1.7 Lo scheletro di località Sitrie: le analisi tafonomiche (SV)
4.1.8 Sepolture anomale a confronto (SV)
4.2 Lo stato di conservazione (SV)
4.3 Le analisi antropologiche (SV)
4.3.1 La stima del sesso
4.3.2 La stima dell’età alla morte
4.3.3 Statura e massa corporea
4.3.4 Stress funzionale e HRS
4.3.5 I traumi
4.3.6 Indicatori di stress
4.3.7 I denti
4.4 Lo studio antropologico: discussioni e conclusioni (SV)
Appendici: dalla ricerca alle proposte di valorizzazione dei risultati
1. Archeologia sperimentale e archeologia pubblica: la ricostruzione di una punta di dardo di scorpio
2. La ricostruzione di uno scorpio romano attraverso l’archeologia sperimentale
3. La ricostruzione del volto dell’Individuo 1 di località Palombara a Muro Leccese
Abbreviazioni bibliografiche