Autore: Antonio E. Felle
Anno edizione: 2026
Collana: PAST - Percorsi Strumenti e Temi di Archeologia, 21
Isbn: 978-88-5491-785-9
Issn: 2611-8807
Materie: Archeologia
Formato: 21x29,7
Pagine: 572
Lingua: Italiano
2 Volumi indivisibili
Il volume propone una nuova edizione delle inscriptiones parietariae della cd. ‘triclia’ sulla via Appia dove, tra la seconda metà del III e i primi anni del IV secolo, è attestata una forma di memoria congiunta degli Apostoli Pietro e Paolo. Il nuovo corpus, di cui si offre una prima completa documentazione visiva, supera le 800 unità, con numerosi inediti.
I graffiti della triclia, oltre che efficaci testimoni delle dinamiche trasformative di lingue, scritture, formule che segnano l’inizio della epigrafia della Tarda Antichità, definiscono una particolarmente significativa dimensione collettiva della frequentazione della memoria apostolica, come indicato dai non pochi testi con più nomi in serie, con formule declinate al plurale, con il ricorrente uso del nos all’opposto dell’ego tipico dei proscinemi altomedievali.
Identità familiari e identità comunitaria si sovrappongono in un formulario condiviso di memoria e di preghiera, esemplato in primo luogo dal reiterato sintagma in mente habere (al confronto, pochi i riferimenti pur significativi al refrigerium) che, dati gli immediati e diretti confronti in fonti contemporanee (come ad esempio l’epistolario di Cipriano di Cartagine), è probabilmente da considerarsi elemento di un linguaggio ritualizzato, in una prassi diffusa della commemorazione nominativa dei fratres, sia defunti sia viventi.
Nella triclia sull’Appia, laddove ritualità funeraria, preghiera e devozione si fondono, gli Apostoli Pietro e Paolo sono sistematicamente evocati – e non a caso congiuntamente – come antenati, patres, in un “luogo esemplare della memoria” per la comunità cristiana di Roma, che proprio sulla sua origine apostolica fonda la sua peculiare identità e il suo prestigio.
Sommario volume I
Presentazione, mons. Pasquale Iacobone
Parte I
Quadro d’insieme
1. Storia degli studi
2. Dati quantitativi generali
3. I graffiti nel loro contesto
4. I graffiti non testuali
5. I graffiti testuali
5.1. Alfabeti
5.2. Scritture
5.3. I testi (onomastica, strutture, formule, contenuti)
6. Significati
7. Considerazioni conclusive
Parte II
Edizione
Introduzione
Settore A, nn. 1-158
A1, nn. 1-9
A2, nn. 10-32
A3, nn. 33-47
A4, nn. 48-67
A5, nn. 68-84
A6, nn. 85-104
A7, nn. 105-128
A8, nn. 129-147
A9, nn. 148-158
Settore B, nn. 159-209
B1, nn.159-161
B2, nn. 162-164
B3, nn. 165-166
B4, nn. 167-172
B5, nn. 173-187
B6, nn. 188-194
Bα, nn. 195-205
Ββ, nn. 206-209
Settore C, nn. 210-365
C1, nn. 210-212
C2, nn. 213-231
C3, nn. 232-251
C4, nn. 252-271
C5, nn. 272-281
C6, nn.282-283
C7, nn. 284-299
C8, nn. 300-303
C9, nn. 304-323
C10, nn. 324-343
C11, n. 344
Cγ, nn. 345-364
Cε, n. 365 161
Settore D, nn. 366-526
D1, nn. 366-390
D2, nn. 391-408
D3, nn. 409-416
D4, nn. 417-434
D5, nn. 435-438
D6, nn. 439-452
D7, nn. 453-476
D8, nn. 477-496
D9, nn. 497-512
Dδ, nn. 513-526
Settore E, nn. 527-579
E1, nn. 527-536
E2, nn.537-548
E3, nn. 549-553
E5, nn. 554-572
E6, nn. 573-579
Pilastro F, nn. 580-588 221
Settore G, nn. 589-797
G1, nn. 589-616
G4, nn. 617-660
G6, nn. 661-708
G7a, nn. 709-710
G7b, nn. 711-716
G8, nn. 717-734
G9, nn. 735-741
G10, nn. 742-757
G11, nn. 758-783
G14, nn. 784-797 263
Colonna H, nn. 798-799 267
Museo del Campo Santo T eutonico, nn. 800-808
Frammenti perduti, nn. 809-833
Parte III
Apparati
Indici epigrafici
Onomasticon
Onomasticon: Petrus, Paulus
Nomina sacra
Vocaboli
Date
Geographica
Forme anomale, varianti grafofonetiche
Immagini Altri elementi non alfabetici
Delineamenta incerta
Concordanze
Styger 1918
ICVR, V
EDB
Langner 2001
ILCV
Archivio fotografico PCAS
Bibliografia
English abstract
Sommario volume II
Parte IV
Immagini
Avvertenza
Settore A, nn. 1-158
Settore B, nn. 159-209
Bα, nn. 195-205
Ββ, nn. 206-209
Settore C, nn. 210-365
Cγ, nn. 345-364
Settore D, nn. 366-526
Dδ, nn. 513-526
Settore E, nn. 527-579
Pilastro F, nn. 580-588
Settore G, nn. 589-797
Colonna H, nn. 798-799
Museo del Campo Santo Teutonico, nn. 800-808
Frammenti perduti, nn. 809-833