Il Tevere, fiume di Roma nell'antichità

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A cura di: J. Le Gall
Anno edizione: 2005
Isbn: 88-7140-276-6
Materie: Archeologia, Storia romana
Formato: 17x24
Pagine: 456

L’opera di Joël Le Gall è l’unica che con autorevolezza descrive il ruolo del Tevere nella storia di Roma antica dalle origini fino alla decadenza. Partendo dalla ricostruzione del regime fluviale nell’antichità, la narrazione prosegue con la descrizione del rapporto tra il fiume e le origini di Roma, della navigazione fluviale, delle corporazioni dei battellieri e della tipologia delle imbarcazioni, dei ponti, delle installazioni fluviali, dei progetti di regolazione delle piene del fiume da Cesare a Traiano, dell’organizzzazione dei magistrati per il controllo del fiume e delle sue rive, i curatores alvei Tiberis et riparum Urbis, con i relativi problemi giuridici in relazione alla demanialità delle rive e della stessa acqua. Da questo libro veniamo a conoscenza di come dai porti di Claudio e di Traiano ogni genere di mercanzia risaliva la corrente sulle naves caudicariae tirate da uomini per giungere a Roma dopo tre giorni. Il volume si conclude con la descrizione del percorso del Tevere e dei suoi affluenti nella Naturalis Historia di Plinio il Vecchio e con la citazione di un bellissimo brano dell’Octavius di Minucio Felice, una passeggiata sulla riva del mare ad Ostia. L’opera di Joël Le Gall, da anni esaurita nell’edizione francese, viene riproposta nell’edizione italiana aggiornata al 1990 dallo stesso autore.

Sommario:

Perché una nuova edizione?. Premessa alla prima edizione. PARTE PRIMA – I dati geografici: Capitolo primo – Le caratteristiche del fiume nell’epoca attuale: I. – Il bacino, II. – Il clima, III. – Il regime del fiume; Capitolo secondo – Nell’antichità: I. – I mutamenti visibili ed il problema del clima, II. – Il problema del regime fluviale; Capitolo terzo – Genitor urbis. PARTE SECONDA – Dalle origini all’epoca classica: Capitolo quarto – Il fiume e gli uomini nei secoli oscuri del Lazio; Capitolo quinto – Il periodo pre-classico: I. – La navigazione fluviale, II. – Il richiamo del mare, III. – Il porto e l’avamporto; Capitolo sesto – Le prime infrastrutture: I. – I ponti, II. – Le installazioni portuali. PARTE TERZA – L’epoca classica: Capitolo settimo – I grandi lavori: I. – Il progetto di Cesare, II. – I lavori di Augusto, III. – La regolamentazione del fiume a monte di Roma; Capitolo ottavo – I curatori del Tevere: I. – Storia dell’istituzione, II. – La terminazione delle rive del fiume, III. – La terminazione delle rive del fiume e il diritto, IV. – L’attività dei curatori; Capitolo nono – Le rive, le banchine e i ponti di Roma: I. – La necropoli dimenticata e le banchine, II. – Le banchine, III. – I ponti; Capitolo decimo – Le imbarcazioni fluviali: I. – Le «lintres», II. – Le «scaphae» e i «lenunculi», III. – Le «naves caudicariae»; Capitolo undicesimo – Il ruolo geografico del Tevere in epoca classica: I. – Il ruolo marittimo, II. – Il ruolo regionale, III. – Il ruolo urbano, IV. – Conclusioni; Capitolo dodicesimo – Le ultime sistemazioni urbane lungo il fiume: I. – Le mura Aureliane, II. – I ponti, III. – Le rive, IV – Conclusione; Capitolo tredicesimo – Gli uomini abbandonano il fiume Conclusioni. Appendice I – Il testo di Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, III, 5 (9)-53; Appendice II – La passeggiata di Minucius Felix ad Ostia. Bibliografia. Indice analitico.