Studi su Isocrate. La comunicazione letteraria nel IV sec. a. C. e i nuovi generi della prosa

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Autore: Roberto Nicolai
Anno edizione: 2004
Collana: Quaderni di Seminari Romani di cultura greca, 7
Isbn: 88-7140-228-6
Materie: Filologia
Formato: 17x24
Pagine: 212

Isocrate è una figura chiave nella fase di transizione dalla pubblicazione prevalentemente aurale delle opere di letteratura a una pubblicazione che si avvale in misura sempre maggiore del tramite della scrittura. Questo studio esamina l’opera di Isocrate interpretandola come una letteratura sperimentale in prosa nella quale la consapevolezza della pubblicazione scritta influisce sulle scelte dell’autore. Questi non si rivolge più al pubblico di una ben determinata occasione di esecuzione, ma a tutti quelli che saranno raggiunti dai suoi scritti. Le varie opere di Isocrate, tutte in forma di orazione fittizia o di epistola, appartengono a una serie di nuovi generi letterari ibridati che usano le forme della tradizione adattandole e combinandole in vista della nuova occasione che si viene a creare e che è, appunto, la pubblicazione scritta. In questo senso lo sperimentalismo di Isocrate – non privo di una sua sistematicità operativa qui indagata a fondo nelle sue complesse realizzazioni – apre la strada alle grandi innovazioni nella teoria e nella prassi dei generi poetici che caratterizzeranno l’età ellenistica, alla quale si attribuiva tradizionalmente la scoperta di una nuova concezione del fatto letterario. Isocrate non si limita infatti a elaborare generi letterari funzionali alla pubblicazione scritta, ma li inquadra in una teoria e individua nella perfezione formale il tratto specifico e caratterizzante della letteratura.

Sommario:

Premessa; 1. Pubblicazione scritta e scelte di poetica; 2. L'educazione umanistica e Isocrate; 3. Avvertenze e ringraziamenti; Quadro sintetico delle opere di Isocrate; Introduzione; 1. L'oratoria tra oralità e scrittura; 1.1. Pubblicazione scritta e pubblicazione orale; 1.2. L'oratore che scrive; 1.3. L'oratore che rivede e pubblica i discorsi; 1. 4. Lo stile oratorio tra oralità e scrittura; 1.5. L'oratore che non parla in pubblico; 1.6. La pubblicazione scritta e la scoperta dello specifico lette- rario; 2. Un problema di genere; 2. I generi letterari come strategie comunicative; 2. 2. La mistione dei generi nella teoria letteraria antica; 2. 3. Il sistema letterario di Isocrate; Parte I. Il genere dei ????? di Isocrate; I.1. I generi letterari: la terminologia antica; I. 2. Isocrate e i generi della prosa; I. 2. 1. La classificazione del Panatenaico; I. 2. 2. n significato di µa?a???; I. 2. 3. Classificazione dei generi e scelte educative; I. 2. 4. La classificazione dell' Antidosi; I. 3. I generi letterari: la prassi; 1.3.1. L'Antidosi come discorso di genere misto; I. 3. 2. Epitafio e panegirico; I. 4. Scopi politici e facies simbuleutica; I. 4. 1. Il Panegirico come discorso politico; I. 4. 2. La pubblicazione scritta delle orazioni deliberative; I.4.3. Il s?µß???e?e?? di Isocrate; I. 4. 4. I ????? di Isocrate e il genere epidittico; I.5. Materia storica e rapporto con la storiografia; I.5.1. La materia storica come patrimonio acquisito; I. 5. 2. La tradizione difesa; I. 5. 3. La tradizione negata; 1.5.4. Gli exempla; I. 5. 5. Il confronto con la storiografia: Isocrate e Tucidide; I. 6. La competizione con la poesia: i modi dell' encomio; I.6.1. Dall'encomio poetico all'encomio in prosa; I.6.2.Il confronto tra poesia e prosa: l'Evagora; I. 6. 3. Encomio e protrettico; 1.6.4. L'autoelogio; I. 6. 5. Encomio e apologia: Elena e Busiride; I. 7. L'Antidosi come manifesto della paideia di Isocrate; I. 7. 1. La finzione giudiziaria; I. 7. 2. Apologia e autoelogio; 1.7.3. Gli allievi;1.7.4. Le autocitazioni e il confronto con le leggi; 1.7.5. Timoteo; 1.7.6. La centralità della paideia; 1.7.7. Corollario: i discorsi giudiziari del corpus di Isocrate; I. 8. Le orazioni deliberative fittizie e la loro funzione politico-paideutica; 1.9. Dall'epideixis al dialogo; 1.9. 1. Isocrate e i filosofi; 1.9.2. Isocrate il dialogo filosofico; 1.9.3. Strutture dialogiche: Areopagitico, Antidosi, Filippo; I. 9. 4. La scena scolastica del Panatenaico; I. l0. La forma epistolare; I. l0.1. Il genere epistolare tra V e IV secolo; I. l0. 2. Epistole e discorsi in forma epistolare: Busiride, A Demonico, Filippo; Parte II. Modi della composizione e forme della pubblicazione; Il.1. La funzione paradigmatica; Il.2. L'efficacia politica dei ?????; Il. 3. La tecnica di composizione dei ?????; II.3.1. Le scene scolastiche fittizie; Il.3.2. La redazione scritta; II.3.3. Conclusione; II.4. L'ambientazione (artificiale) dei discorsi; II.5. Il problema delle datazioni; II.5. 1. Data (o periodo) di composizione e data drammatica; II. 5. 2. La datazione delle orazioni deliberative fittizie e delle epistole; II. 6. La formazione del corpus: alcuni problemi; II.6.1. I discorsi apparentemente incompleti; Appendice. Orazioni apparentemente incomplete del corpus Lysiacum; II. 6. 2. La doppia redazione del discorso Sulla pace; II.6.3. Le presunte varianti d'autore; II.7. Un epilogo. Isocrate maestro e editore di se stesso; Bibliografia; Indice dei nomi e delle cose notevoli; Indice dei passi discussi.