Locus Sepulturae. Il valore topografico delle evidenze funerarie in età romana: teoria, metodi e casi di studio dal Trentino-Alto Adige/Südtirol

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Autore: Denis Francisci
Anno edizione: 2017
Collana: Antenor Quaderni, 41
Isbn: 978-88-7140-752-4
Materie: Archeologia
Formato: 21x29,7
Pagine: 410

Nel mondo romano la collocazione dei siti sepolcrali era in stretta connessione con le altre componenti del paesaggio: situate fuori dagli abitati, allineate lungo le vie, dislocate ai bordi delle proprietà fondiarie, le sepolture costituivano dei marcatori indiretti dell’ubicazione di insediamenti, strade e confini. Di conseguenza, l’analisi topografica della loro posizione e la definizione “topologica” delle relazioni con gli altri elementi del paesaggio forniscono un formidabile strumento per comprendere la distribuzione e la tipologia degli abitati, la struttura e l’evoluzione della rete viaria, l’organizzazione agraria delle campagne. Spostando dunque l’attenzione dalla sepultura in senso stretto al locus sepulturae, questo lavoro si pone l’obiettivo di sfruttare il potenziale topografico dell’evidenza funeraria utilizzandola come strumento diagnostico per ricostruire popolamento, viabilità e assetti agrari nell’attuale Trentino-Alto Adige tra I e III secolo d.C. Dopo due sezioni dedicate, l'una, alla disamina dei fondamenti teorici e metodologici relativi al valore topografico delle sepolture e insediamenti, al fine di ricostruire modalità e dinamiche dell'abitare; la seconda verte sulla connessione tra sepolture e viabilità, delineando i percorsi e l'evoluzione del tempo delle strade romane in Val di Non; la terza è incentrata sulla relazione tra sepolture e divisioni agrarie con l'obiettivo di verificare le ipotesi di centuriazione in Basso Sarca e in Oltradige. Il presente lavoro, lungi dal voler fornire risultati univoci e definitivi, si pone come punto di partenza per lo sviluppo di un metodo di ricerca topografica che, pur in una prospettiva multidisciplinare, abbia come fulcro l'evidenza funeraria e tutto il suo potenziale informativo.

Sommario:

Premessa. Introduzione. L'EVIDENZA FUNERARIA COME INDICATORE TOPOGRAFICO - I - I fondamenti teorici: Sepulchra Sequenda Sunt - II - Metodi e strumenti: database, GIS e statistica - III - Il caso di studio: le necropoli rurali del Trentino-Alto Adige/Sudtirol nell'alto Impero (I-III sec. d.C.) ANALISI SU CORREDI, RITI E STRUTTURE - IV - Obiettivi e qualità dei dati - V - Evoluzione cronologica di corredi, riti e strutture - VI - Distribuzione areale di corredi, riti e strutture. LE SEPOLTURE COME INDICATORI DI POPOLAMENTO - VII - Distribuzione del popolamento - VIII - Dimensione delle necropoli e tipologia degli insediamenti - IX - Le sepolture in rapporto all'ambiente naturale e le dinameìiche evolutive del popolamento LE SEPOLTURE COME INDICATORI DI VIABILITÀ - X - L'area di studio - XI - Ricostruzione della viabilità romana in Anaunia - XII - L'evoluzione storica della viabilità anaune LE SEPOLTURE COME INDICATORI DI DIVISIONE AGRARIA - XIII - I casi di studio - XIV - La divisione agraria del Basso Sarca - XV - La divisione agraria dell'Oltradige APPENDICE - Elenco delle necropoli, delle tombe singole e delle epigrafi sepolcrali censite nel database NAULUM - Referenze bibliografiche.