Otium - Il tempo libero dei Romani

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Tasse incluse / Taxes included

Autore: Antonietta Dosi
Anno edizione: 2006
Collana: Vita e costumi dei romani antichi, 29
Isbn: 88-7140-308-8
Materie: Divulgazione scientifica
Formato: 17x24
Pagine: 152

 "Si deve dire che il tempo libero è un argomento di grande attualità anche oggi. Non se ne è parlato mai tanto come ai nostri giorni, né profuso tanto denaro e ingegnosità per occuparlo. Ed è il caso di aggiungere che nell’antica Roma la generalizzazione degli svaghi organizzati fa presupporre, come nel mondo industriale odierno, una grande disponibilità di mezzi e abbondanza di risorse energetiche tale da liberare la popolazione dalla costrizione del lavoro più penoso.
A Roma, divenuta ormai caput mundi, la mano d’opera servile ha il ruolo che oggi appartiene alle macchine e le ricchezze impegnate per offrire divertimenti all’otium del popolo provengono dalle province dell’Impero, le quali producono per rendere sempre più prospera Roma. Se negli ultimi due secoli della repubblica a pagare gli spettacoli erano le personalità politiche che aspiravano alle più alte magistrature, con Augusto e i suoi successori sono gli imperatori stessi a riservarsi il ministero degli svaghi sempre per ragioni politiche" (dalla Introduzione)

Sommario:

Introduzione

Otium: etimologie congetturali della parola otium

L’otium nella storia di Roma:
Dalle origini alla reazione contro l’influenza greca.
L’istituzione del calendario
Le nundinae.
Le feriae e i fasti
Catone e l’antica morale romana
L’otium nella concezione di Scipione l’Africano

L’otium nella commedia:
Il parassita, il misogino, lo schiavo
La cortigiana. I giovani innamorati. I vecchi amorosi.
La commedia togata.
L’otium nelle commedie palliatae di Terenzio.

Graecia capta ferum victorem cepit:
Con gli Scipioni l’otium sviluppa la vita intellettuale
Il fallimento dell’ideale di ordine e di pace sociale
L’otium epicureo e la nascita del lirismo.
Catullo e Lucrezio: due poeti sul cui otium riflettere.
La realtà poetica dell’otium catulliano
L’Epicureismo e le arti figurative
La sua morale dell’astensionismo politico
Cicerone avverso, ma contraddittorio nei confronti degli Epicurei
Il pessimismo di Sallustio nei confronti dell’otium

L’otium-pax restaurato: Orazio:
un porco del gregge di Epicureo
L’otium nella visione virgiliana e nella storiografia imperiale
L’otium di Seneca: ovvero la faticosa conquista della pace interiore

L’otium individuale:
Le ville d’otium e i giardini che le circondano.
I piaceri dell’otium intellettuale
Le conversazioni che arricchiscono
La corrispondenza
Le letture pubbliche
L’otium e il culto delle belle arti
A chi coltiva l’otium intellettuale rilassarsi è necessario
La cena dei sobri e quella dei ghiottoni
Altre distrazioni
La mania dei viaggi

Gli svaghi dell’otium cittadino:
Gli spazi di cui la popolazione di Roma fruisce
Le thermae, l’appuntamento quotidiano di tutti gli otiosi
Otium collettivo e religione
Otium urbanum e politica
Gli spettacoli preferiti dai Romani
Il teatro
L’anfiteatro.

Conclusioni.

bbreviazioni bibliografiche.