La fortuna degli etruschi nella costruzione dell’Italia unita. Atti del XVIII Convegno Internazionale di Studi sulla Storia e l'Archeologia dell'Etruria (2010)

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A cura di: Giuseppe M. Della Fina
Anno edizione: 2011
Collana: Annali della Fondazione per il Museo "Claudio Faina", 18
Isbn: 978-88-7140-462-2
e-Isbn: 978-88-7140-707-4
Materie: Etruscologia, Archeologia
Formato: 17x24
Pagine: 540

Numerose sono state le iniziative che hanno accompagnato i festeggiamenti per il centocinquantesimo anniversario dell’Unità d’Italia: tra esse va annoverato il XVIII Convegno Internazionale di Studi sulla Storia e l’Archeologia dell’Etruria organizzato dalla Fondazione per il Museo “Claudio Faina”, di cui questo volume accoglie gli Atti. L’incontro è stato dedicato al tema “La fortuna degli Etruschi nella costruzione dell’Italia unita” e l’argomento scelto - ad un primo esame - poteva sembrare una forzatura, il tentativo di agganciarsi ad un’iniziativa più ampia e prestigiosa che era stata autorevolmente promossa. Ma ascoltando le singole relazioni degli studiosi intervenuti e ora - ancora meglio - potendo leggere i loro testi, ci si rende conto che non vi è stata alcuna forzatura: il mito degli Etruschi ha effettivamente accompagnato l’unificazione del nostro Paese. Il mondo etrusco con la sua struttura politica “federale” apparve infatti come un possibile e autorevole riferimento per la nuova Italia: se l’eredità della Roma imperiale era rivendicata dallo Stato Pontificio, la vivacità e il policentrismo degli Etruschi vennero esaltati da intellettuali, politici e uomini d’azione favorevoli agli ideali risorgimentali. D’altronde si era appena conclusa la stagione dell’Etruscheria settecentesca e si stava vivendo una stagione di scoperte eccezionali a partire da quelle realizzate dal principe-archeologo Luciano Bonaparte a Vulci negli anni Venti e Trenta dell’Ottocento.

Sommario:

Antonio Concina, Presentazione. Paolo Desideri, Gli Etruschi di Giuseppe Micali fra antiquaria e ideologia politica. Giovanni Colonna, Lo studio degli Etruschi e il Risorgimento italiano. Armando Cherici, “Mirari vos”: la politica museale di Gregorio XVI tra storia e antistoria. Roberto Macellari, …interi battaglioni di preti si vedranno sul campo… Don Gaetano Chierici e la questione nazionale. Alessandro Mandolesi, Etruschi e Piemonte sabaudo: dal gusto “all’etrusca” al collezionismo archeologico. Giovannangelo Camporeale, Isidoro Falchi, patriota medico archeologo, e le questioni di Vetulonia e Populonia. Mario Torelli, Il mito degli Italici nell’Italia risorgimentale. Il caso esemplare di Andrea Lombardi. Stefano Bruni, Capponi, Vieusseux, Capei e gli Etruschi. Gli scavi della Società Colombaria e il Museo Etrusco di Firenze. Adriano Maggiani Gli scavi della Società Colombaria a Sovana e Chiusi. Giulio Paolucci, “Scopritore di tali magnificenze sepolcrali che renderanno immortale il di lui nome”. Nuovi dati sulla collezione Casuccini di Chiusi. Françoise Gaultier, La dispersione della collezione Campana negli anni dell’unificazione dell’Italia. Giuseppe M. Della Fina, La nuova Italia e i beni archeologici: il caso della scoperta delle tombe Golini I e II. Stephan Steingräber, George Dennis e la sua opera nell’ambito dello sviluppo dell’etruscologia nell’Ottocento. Filippo Delpino - Rachele Dubbini, Pietro Rosa e la tutela delle antichità a Roma tra il 1870 e il 1875. Maria Bonghi Jovino, La scuola archeologica di Pompei e le due anime dell’archeologia risorgimentale. Maurizio Harari, Giosue Carducci e i selvaggi di Villanova. Giuseppe Sassatelli, Bologna: il carnevale degli Etruschi e l’identità cittadina. Maurizio Sannibale, Cercare gli Etruschi, trovare gli Italiani. Il Museo Gregoriano Etrusco dall’archeologia romantica a Porta Pia. In ricordo di Isidoro Galluccio.