Il porto di Narnia e il cantiere navale romano sul fiume Nera

Prezzo di listino / Regular price €18,00

Tasse incluse / Include taxes

Autore: Christian Armadori
Anno edizione: 2013
Isbn: 978-88-7140-509-4
Materie: Archeologia
Formato: 17x24
Pagine: 160

II edizione aggiornata

Una delle questioni insolute per gli studiosi delle Guerre Puniche è relativa all’ubicazione dei cantieri navali adoperati dai Romani nel lungo conflitto contro Cartagine. Sebbene sia nota l’entità numerica della flotta, e si disponga di informazioni relative alle capacità degli scafi, non molto si sa invece rispetto alle reali fattezze di due modelli schierati sulle linee di battaglia (triremi e quinqueremi), complice la mancanza di ritrovamenti archeologici in grado di permettere speculazioni attendibili sulla materia. La recente individuazione di un’antica struttura cantieristica lungo il bacino del Tevere, a ridosso di quel fiume Nera che ne costituisce il maggiore affluente, apre tuttavia oggi il campo a nuovi orizzonti conoscitivi. Diversi fattori inducono a pensare si sia imboccata la giusta direzione: la navigabilità dei due corsi d’acqua innanzitutto, confermata peraltro dai resti del porto fluviale di Narni (Narnia nella variante latina) del quale si ripercorrono minuziosamente fatti e testimonianze; le imponenti dimensioni che caratterizzano il sito archeologico; la rigogliosità dei boschi circostanti da cui trarre il legname necessario; l’esigenza di costruire le imbarcazioni in un luogo sicuro lontano dalla costa tirrenica; il fascino di leggende popolari tramandatesi attraverso i secoli nel comprensorio narnese dove è appunto alla costruzione di natanti che si fa riferimento. Queste le ragioni che potrebbe portare uno studio nato in termini prettamente giornalistici a porsi come un prezioso spunto di analisi per l’investigazione storica. Ė realmente nel territorio dell’Umbria meridionale che molte delle navi scese in mare a combattere Cartagine vennero assemblate? Alla disciplina archeologica l’intrigante compito di elaborare un accurato responso.

Sommario:

Introduzione, Simone Sisani. Premessa. 1. Il porto di Narni sul fiume Nera nel contributo degli autori classici. 1.1. Alla ricerca del punto per l’imbarco. 1.2. La Geographia di Strabone ed il primo accenno alla navigabilità del fiume Nera. 1.3. Il viaggio verso Roma del console Gneo Calpurnio Pisone. 1.4. A tre miglia da Narni le vestigia del porto. 1.5. Le numerose testimonianze archeologiche rinvenute in prossimità del porto de “Le Mole”. 1.6. La viabilità verso il porto de “Le Mole”. 2. Il porto de “Le Mole” e gli altri scali fluviali sul territorio di Narni. 2.1. I dubbi sulla localizzazione del porto e la sua successiva riscoperta. 2.2. Il porto de “Le Mole” ed i primi cenni degli autori locali. 2.3. La frazione di Stifone ed il fascino della chiave toponomastica associata all’impianto de “Le Mole”. 2.4. L’equivoco che chiama in causa Taizzano e le notizie sullo scalo de “La Barcaccia”. 2.5. Lo scalo di “Santa Lucida”: storia di un sito fluviale conteso tra due giurisdizioni. 2.6. La “Barca di San Francesco” sotto la frazione di San Vito ed il presunto passaggio del Poverello dalla Gola del Nera. 3. Uno scalo a Terni lungo il fiume Nera: storia di un’ipotesi che non ha trovato conferma. 3.1. L’idrovia fluviale Terni-Orte-Roma ed i progetti per una navigabilità al servizio dell’industria. 3.2. Il tempio di Nettuno e la sua attinenza con un porto di Terni: l’esempio di un accostamento gratuito. 3.3. L’arsenale dei Ternani sul fiume Nera: l’esempio di un documento molto interessante. 3.4. Le gallerie di Largo Manni scoperte al livello del fiume: l’esempio di una testimonianza andata distrutta. 4. Il cantiere de “Le Mole” visto nell’ottica della storia di Roma: dalla navigazione tiberina alle grandi battaglie in mare. 4.1. Le Hortinae classes e l’ipotesi di un arsenale militare nella zona di Orte. 4.2. I caratteri della navigazione sul Tevere nel corso dei secoli. 4.3. Sulla tipologia delle imbarcazioni che solcavano il Tevere. 4.4. Le condizioni favorevoli del cantiere de “Le Mole” ed i passi equivoci nel contributo di Polibio. 4.5. I fatti che videro Roma sul mare antecedenti al primo scontro con Cartagine. 4.6. I grandi armamenti della Prima Guerra Punica. 4.7. La Seconda Guerra Punica, i navalia di Roma e le fattezze di una quinqueremi. 5. La dominazione romana sul territorio di Narnia e le caratteristiche strutturali dell’impianto de “Le Mole”. 5.1. Gli avvenimenti storici del III secolo a.C. che chiamano in causa Narnia. 5.2. Le testimonianze archeologiche nell’area del porto de “Le Mole” viste con il supporto del materiale fotografico. 5.3. Conclusioni. Bibliografia. Webgrafia.