Sulle rive dell'Acheronte. Vol. 2 (L’Antichità Classica e Cristiana) - Costruzione e percezione della sfera del Post Mortem nel Mediterraneo Antico.

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A cura di: Igor Baglioni
Anno edizione: 2014
Collana: Religio
Isbn: 978-88-7140-571-1
Materie: Storia delle religioni
Formato: 17x24
Pagine: 280

Il libro raccoglie gli Atti del II Incontro sulle Religioni del Mediterraneo Antico promosso dal Museo delle Religioni “Raffaele Pettazzoni” e dedicato al tema del post mortem. L’iniziativa, denominata Sulle Rive dell’Acheronte. Costruzione e Percezione della Sfera del Post Mortem nel Mediterraneo Antico, si è svolta da martedì 12 a sabato 16 giugno 2012 a Velletri (Roma). Oggetto e fine del convegno è stato l’approfondimento, da un punto di vista interdisciplinare, delle metodologie di indagine atte ad analizzare i meccanismi di costruzione culturale di quanto attiene alla sfera del post mortem. Per questo, gli interventi si sono soffermati sulle tematiche connesse a quanto possiamo definire convenzionalmente come “anima” e “Aldilà”, sulle caratteristiche degli esseri extra-umani e delle divinità collegate a questa sfera, così come sui rituali funebri, ponendo in evidenza, tramite l’analisi di singoli casi di studio, l’approccio euristico e i metodi di analisi, usuali o di carattere innovativo, verificandone criticamente l’efficacia in un confronto diretto con il materiale documentario.

Sommario:

I. Baglioni, Prolegomeni allo studio della sfera del post mortem. Brevi osservazioni di metodo. La sfera del post mortem nell’Antichità Classica: I. Baglioni, Kerberos. Il cane guardiano degli Inferi nella Teogonia esiodea. T. Braccini, Pescare nell’“Aldilà”. La katabasis di PFayum 2. R. Carboni, Ecate e il mondo infero. Analisi di una divinità liminare. D. Fabiano, Tra Ade e Olimpo. I castighi di Tantalo ed Issione. P. Garofalo, Non solo funerali: qualche considerazione sulle funzioni del collegio salutare di Lanuvio (CIL XIV 2112) e sulle ragioni della sua dedica a Diana e Antinoo. M. Giuman, ΓΛΑΥΚΟΣ ΠΙΩΝ ΜΕΛΙ ΑΝΕΣΤΗ. Ritualità e simbologia del miele nel mito di Glauco. E. Pellizer, Figure dell’“anima” e del regno dei morti nella Grecia arcaica. C. Pisano, Riformulare la tradizione: un’antropologia “oltremondana” orfica. D. Segarro Crespo, Orbona: il rischio di divenire un morto in vita nell’antica Roma. I. Sforza, Il Peso delle Chere. La Kerostasia in Il. VIII 70 e XXII 210. La sfera del post mortem nell’Antichità Cristiana R. Barcellona, Fuoco nemico. L’uso polemico delle fiamme infernali tra Salviano di Marsiglia e Fausto di Riez. L.M. Caliò, Escatologia ed esperienze sapienziali nella Necropoli Vaticana. M. Ciccarelli, Anime fuori dell’Ade. Carattere e funzione delle anime dei martiri nell’Apocalisse di Giovanni. G. Frulla, “Due strade nell’Ade” (Ps. Iust. De Monarchia 3): riferimenti escatologici nei frammenti della letteratura giudaico-ellenistica. E. Jucci, Vita e morte a Qumran. Sepolture, risurrezione, ascesa al cielo, e vita comunitaria. Tra il clamore delle tombe, e l’ambiguità dei testi. P. Marone, Agostino e la questione delle apparizioni dei defunti. I. Ramelli, La dottrina escatologica cristiana dell’apocatastasi tra mondo siriaco, greco, latino e copto. T. Sardella, Dalla scomunica all’Inferno. L’Aldilà come strumento di potere nelle prime decretali. L. Silvano, Per una fenomenologia dell’Inferno bizantino: la geografia morale delle visioni dell’Aldilà (IV-XI sec.).